L’innovazione tecnologica è da sempre il motore dello sviluppo Forel. Nel corso degli anni abbiamo progettato macchine e linee automatizzate che hanno contribuito a migliorare qualità, produttività e affidabilità nella lavorazione del vetro piano.
Le tecnologie presentate in questa sezione rappresentano alcune delle unità operative più importanti e significative che compongono le linee Forel.
Entriamo nel mondo del vetro piano con la prima lavatrice basso emissiva. È il nostro primo vero passo nel settore, ma anche l’inizio di un’intuizione destinata a cambiare tutto: la lavorazione del vetro in verticale.
Con il primo impianto verticale presentato in fiera a Milano, iniziamo un percorso fatto di evoluzioni continue, con l’obiettivo di rendere i processi sempre più automatici ed efficienti.
La verticalità non è solo una scelta tecnica, ma un nuovo modo di pensare il processo produttivo. Ci permette di ottimizzare spazi, qualità e controllo, aprendo la strada a una nuova generazione di linee vetrocamera.
Da qui nasce un percorso di sviluppo continuo che porterà Forel a ridefinire gli standard del settore.
Negli anni ’90 introduciamo la sigillatura automatica, migliorando qualità e produttività e aprendo una fase di confronto diretto con il mercato.
Parallelamente, l’introduzione delle presse a gas segna un passaggio importante, contribuendo ad aumentare le prestazioni e l’efficienza delle linee.
Nel tempo evolvono anche i componenti del vetrocamera: i distanziatori passano da soluzioni rigide a profili flessibili e termoplastici. Un cambiamento che accompagniamo con rapidità, adattandoci a nuovi scenari e trasformando ogni evoluzione in un’opportunità.
Anche le sfide legate alla tutela della proprietà intellettuale diventano parte del percorso, trasformandosi in una spinta continua a migliorare.
“Proteggere le nostre innovazioni è stato un nostro dovere.”
Fortunato Vianello – Fondatore di Forel
Nel 1996 introduciamo il tavolo da taglio verticale, anticipando un’esigenza che il mercato non aveva ancora espresso chiaramente.
Un’intuizione che si traduce in brevetto e che rappresenta il nostro modo di innovare: osservare, immaginare e arrivare prima.
Nel 2003 Forel introduce la prima sfilettatrice verticale: un passaggio che cambia l’approccio alla lavorazione del bordo, migliorando stabilità, sicurezza e velocità lungo tutta la linea. Da allora, questa tecnologia è stata costantemente evoluta, con l’obiettivo di rendere il processo sempre più integrato e performante.
Parallelamente, la molatura si è affermata come uno degli ambiti di sviluppo più avanzati. Dalle prime lavorazioni a nastro, il passaggio alle mole diamantate ha segnato un netto salto di qualità, garantendo maggiore precisione, continuità e qualità della finitura.
Oggi, con oltre vent’anni di evoluzione e più di 9 brevetti dedicati, la lavorazione del bordo rappresenta un’area chiave dell’innovazione Forel: un processo in continuo miglioramento, progettato per rispondere in modo concreto alle esigenze produttive più avanzate.
Il nostro percorso non è fatto solo di macchine, ma di persone, competenze e senso di appartenenza. Ogni innovazione nasce da un lavoro condiviso, costruito nel tempo.
Oggi continuiamo a sviluppare soluzioni difficili da replicare senza lo stesso know-how: un risultato che non nasce per caso, ma dall’esperienza e dalla collaborazione.
“Il risultato è dato dalla forza dell’unione e del lavoro fatto insieme”
Stefano Salvian - Direttore Generale di Forel